Gustavo Tomsich
G.T. nasce nel 1924 in Istria come August Marjan Zlatco Tomšič .
A 18 anni scrive le prime poesie che vengono pubblicate nel bollettino interno del Ministero della Cultura Popolare.
Nei primi anni ’50 presenta alcune poesie al Premio San Babila e racconta che non riuscendo a rintracciarlo, perchè imbarcato come ufficiale radiotelegrafista a bordo di navi commerciali, il premio viene assegnato ad Andrea Zanzotto.
Gira il mondo e fa servizi giornalistici che pubblica al suo ritorno a Milano, dove partecipa attivamente alla vivace vita culturale;
Tra un imbarco e l’altro vive a Milano dove frequentando il Bar Brera , e poi il Giamaica, stringe amicizia con molte personalità emergenti della cultura artistica milanese .
Dal 1954 si dedica al giornalismo pubblicando sul settimanale “Tempo”, allora il più diffuso d’Italia, e sull’ “L’illustrazione italiana”.
Compie grandi inchieste che a volte fanno scalpore: le prime sulle speculazioni edilizie più o meno truffaldine, sulle sofisticazioni dei generi alimentari e le speculazioni sugli stessi, sull’inquinamento ambientale ecc, ;
Contesta poi il giornalismo che, afferma, serviva solo a occultare la realtà , e si dedica alla fotografia realizzando un importante archivio fotografico. Nel contempo sarà anche Curatore di pubblicazioni, Direttore responsabile delle edizioni Esse e Sarmi e terrà rubriche su quotidiani e riviste.
Continua a scrivere poesie ma affronta anche i generi racconto e romanzo.
Muore il 26 Aprile 2015.
Viaggi da Giornalista/Reportage
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