Racconti di una vita
1944 – 2000
Apparve una terra nascosta da secoli di fuga
e montagne di boschi fitti per l’orso e il lupo,
oltre le vene del Dniepr, del Danubio,
oltre le praterie alte alle corna dei cervi,
giungervi superando la Sava
e dimenticare gli incendi nella pace delle paludi
fino alle rocce.
Era corsa anche la vita di un capo, Zlatko,
partito al guado quando era fanciullo
e fattosi canuto nel viaggio,
che aveva detto infine: “Dopo il fiume
e fino ai monti dell’orizzonte
la terra sarà chiamata un giorno Slovenia.
Possiamo cantare”.
Nei secoli della fuga
la sua gente era senza canti
e le donne ne avevano sofferto
fino a non partorire.